Ieri sono andato all'IKEA. Del resto, perche` no? Bisogna pur far mangiare i poveri piccoli miliardari del pianeta... per lo meno i suoi prodotti, al contrario di quelli di Zio Bill, funzionano moderatamente bene... Dopo 200 km di viaggio per arrivare alla ridente Brescia, e dopo aver passato la giornata a collaudare materassi, letti, sedie, scrivanie, tende, divani e poltrone (una faticaccia, almeno ti pagassero!), siamo riusciti a limitarci all'acquisto delle cose seguenti:
- Un letto senza cassetti
- Un letto con cassetti
- Due materassi
- Due cosi di doghe ortopediche
- Una poltrona
- Un poggiapiedi per poltrona
- Due sedie da ufficio
- Posate, copriletti, grucce appendiabiti e un paio di altre vaccate
Dopo aver pagato (ahi) ci siamo ritrovati in mezzo al parcheggio con tre carrelli stracarichi e... la cinquecento... uhm... Mezz'ora dopo, sfruttando tutte le nostre conoscenze di geometria tridimensionale, buchi neri, metafisica e magia nera, e dopo aver scoperto che la cinquecento, avvicinandosi ad una sfera, ha una capienza simile all'uovo di dinosauro, abbiamo constatato una semplice verita`: che o mi smontavo e mi mettevo anch'io in un pacco piatto oppure per me, la` dentro, non c'era piu` spazio... Mio fratello e` partito e io sono rimasto nel parcheggio dell'IKEA, salutando mestamente la mia cinquecento che, con le sospensioni scricchiolanti e i pneumatici vicini all'esplosione, si dirigeva verso casa...
Cosi` (dopo essere passato al banco informazioni: "Scusi, non ci sono stato in macchina, dov'e` che si prende l'autobus") sono tornato in treno...
Morale della favola? Uhm... perche` dovrebbe esserci sempre un morale della favola? Forse, ma forse, che mi serve una macchina nuova... ;-)