01 feb 2010

Niente flash sull'iPhone/iPad?

...poco male... sull'Android va.

...poco male... sull'Android va.

Del resto, gli ultimi movimenti di Apple in questo campo sono preoccupanti. A prima vista, escludere flash dai propri dispositivi (iPod/iPhone/iPad), è una mossa nobile, con vantaggi apparentemente indubbi: * Promozione degli standard aperti (HTML5) * Meno crash: flash è, secondo le stime di Apple, il componente che più spesso crasha * Riduzione consumo di memoria e CPU, e quindi di batterie * Ci si svincola dalla Adobe, considerata lock-in

Tuttavia, è altrettanto evidente che chi sottolinea questi vantaggi, ignora che una simile mossa porta ad Apple notevoli benefici. In particolare: * Obbliga gli sviluppatori a creare app native. Ovvero, a imparare l'Objective C, l'SDK dell'iPhone, e possibilmente cambiare piattaforma da quella abituale (windows o linux) al Mac, per godere appieno degli strumenti di sviluppo. Gli standard aperti coprono infatti solo una piccola parte di Flash (ed una parte che in realtà è periferica e quasi non intenzionale): lo streaming audio e video. Ma la forza di Flash (o Silverlight) è tutt'altro: la forza di Flash è quella di costruire applicativi veri e propri, indipendenti dal browser e dalla piattaforma, interattivi, e ricchi. Una vera concorrenza, per l'App Store! * Vincola i contenuti di queste nuove applicazioni all'App Store: non esiste un altro modo di distribuire applicativi se non tramite la piattaforma proprietaria di Apple. Vantaggi? Oltre a quello evidente, economico, Apple può scegliere a piacimento queli applicativi includere, e quali no. * Limita la scelta per i consumatori, obbligandoli ad acquistare alcuni generi di software sull'App Store. Escludendo Flash, si escludono automaticamente, ad esempio, l'enorme quantità di giochi disponibili gratuitamente sul web, lasciando come unica fonte di questo tipo di applicativi (rullo di tamburi...) l'App Store!

Alcuni commentatori si spingono ad affermare che Flash sia un lock-in nei confronti di Adobe, ovvero, sviluppando per Flash si mette tutto il proprio lavoro nelle mani di un'azienda che non è aperta. Ma che dire di Apple, allora?

Se da una parte OSX e il Mac, in quanto computer, sono un'ottima cosa (probabilmente perché Apple si è dovuta ritagliare sudando uno spazietto, offrendo condizioni migliori rispetto alla concorrenza, e quindi giocare secondo le regole di un mercato già esistente), nel mondo mobile Apple è arrivata prima, e sta cercando di imporre le sue regole: un ecosistema scintillante e tirato a lucido... ma completamente chiuso e in mano ad un solo soggetto. Andrà bene per qualche tempo. Poi, come con il Google Phone, arriverà la concorrenza... E, se il mercato ha lasciato ad Apple mano libera nel mercato (periferico, in fin dei conti) dei player multimediali, pare proprio che questo non accadrà, nel mondo della telefonia mobile... e allora sì che sarà "questione di scelta"!

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