Lucca Comics and Games 2006
Là dove a novembre convergono i pazzi d’Italia: ecco la fiera dei fumetti e giochi di Lucca. Ed in effetti, la ressa che c’era, in città ma sopratutto nei padiglioni, era impressionante. Abbiamo fatto il viaggio in macchina: quello che si firma El Master nella shoutbox, mio fratello, e il Palantir sottoscritto. 365 km, con deviazione, per tre orette di viaggio all’andata, ed altrettante al ritorno, e sosta nel miglior autogrill della zona (lo stesso nel quale la Regina predicava lo slogan “fatti, no pugnette” dal suo pulpito).
La fiera è divisa grossomodo in tre aree. La parte pi importante della fiera è dedicata sicuramente ai fumetti. Poi c’è l’area dei bambini. Infine un grosso padiglione è dedicato ai giochi di ruolo, da tavolo, di carte, dal vivo, e affini.
Divincolarsi tra vampirume assortito, Sailor Moon di ogni dimensione e taglia, portatori di grosse falci di plastica (dalle finte lama taglienti sul lato esterno…) è un’esperienza da fare. Tra i loschi figuri che si aggirano per i padiglioni è possibile incontrare persino rarissimi esemplari di Golem di Mer… ehm…, e gente che dall’alto della loro conoscenza svelano finalmente il vero senso del Gioco, scrivendolo sul retro delle loro magliette.
Abbondano anche le guardie imperiali, nei loro bianchissimi e lucidissimi costumi, qualcuna persino accompagnata da grossi droidi semoventi, che per di più con la loro cacofonia di suoni elettronici combinano solitamente un baccano infernale.
Per i Veri Collezionisti, segnaliamo alcuni imperdibili oggetti, come l’abat-jour di Barad-Dur, che illuminerà le vostre oscure giornate, e vi intratterrà nei momenti di noia con il suo amichevole sguardo.
Gli amanti dei dadi non potranno evitare di comprare una scatoletta per i vostri beniamini raffigurante il mostro preferito, per permettere loro di riposarsi e ricaricarsi nel buio, caldo e confortevole rifugio di legno di sandalo.
Divincolandosi tra i miliardi di tavoli della sezione Magic e della tragica Lega dei Pokemon, e nel baccano generale, si può persino tentare di giocare una demo di qualche gioco di ruolo, scopo dell’intera missione. Stavolta è toccato ad Empyrea, un’inedita quanto intrigante ambientazione per D&D, con un manuale dalle splendide illustrazioni, che introduce una nuova cosmologia, nuovi mondi, e nuove sfide al gioco. La partita è stata molto godibile (un po’ di sedie in più avrebbero certo aiutato).
Unica pecca della fiera, quantomeno quest’anno: la massiccia presenza degli editori non ha lasciato spazio a distributori e magari anche collezionisti e rivenditori di antiquariato e di seconda mano. Lucca dà quindi un’ottima panoramica sulle ultime novità e uscite, ma purtroppo non permette altrettanto bene di trovare qualche manuale che manca nella propria collezione, o trovare edizioni meno note e meno popolari. Oltre agli editori, infatti, gli stand nei quali era possibile trovare libri e manuali erano letteralmente tre o quattro, principalmente quello del Dragon Store (che se da una parte ha un sito di commercio elettronico tra i più brutti e peggio fatti che io abbia mai visto, dal vivo si rivela molto più amichevole).
Oltre a questo però la fiera merita decisamente di essere vista. La cornice di Lucca dà alla fiera un ulteriore punto di forza, per la splendida atmosfera, in perfetta sintonia con il tema fantasy della manifestazione. Del resto 40 anni di esperienza nel campo danno i loro frutti…



Fatti.. no pugnette!!
Mac:****