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Lucca Comics & Games? Un fallimento di comunicazione

140.000 visitatori nell'edizione 2009. Tradizioni decennali. Ed una disastrosa comunicazione degna del mercatino dell'usato del quartiere.

140.000 visitatori nell'edizione 2009. Tradizioni decennali. Ed una disastrosa comunicazione degna del mercatino dell'usato del quartiere.

I disagi iniziano prima dell'arrivo in fiera: partono dal programma della manifestazione. Sono anni che il pubblico cerca un unico luogo da dove poter scaricare in anticipo il calendario completo, ma questo sembra impossibile. Il programma effettivamente c'è sul sito ufficiale, ma è sparso in 4 aree differenti, in ognuna delle quali è ulteriormente sparpagliato in non meno di tre pagine per ogni area. Questo è ridicolo: il visitatore per pianificare il proprio percorso deve poter vedere tutti gli appuntamenti, in un'unica lista cronologica, per poter incastrare gli appuntamenti. Semplicemente sarebbe sufficiente un documento stampabile con, per ogni appuntamento, ora di inizio, ora di fine (importante!!), area (colore), luogo, titolo, descrizione... Perché non permettere almeno di scaricare il pdf del libretto del programma che poi viene distribuito in fiera, visto che esso è certamente disponibile almeno un paio di settimane prima (per poter andare in stampa)?

Il resto del materiale "informativo" distribuito in fiera non è meglio.

In primis, la mappa della città: è stampata su un pieghevole enorme, ma la sua utilità è minima. Mancano i nomi di molte vie (rendendo difficile l'orientamento), e mancano del tutto informazioni vitali, come il dislocamento dei servizi igienici, quello della postazione medica, delle forze dell'ordine, i parcheggi, il percorso e le fermate del servizio navetta (non si conoscono nemmeno i suoi orari, né quelli dei parcheggi). Molti luoghi di interesse sono rappresentati da grossi rettangoli gialli per cui non si sa dove sia il punto esatto: al centro del rettangolo? In uno degli angoli? In fiera non è stato organizzato alcun servizio di ristoro degno di tale nome, e, se anche nella sezione games esiste un bar, esso chiude comunque alle 19. Dove andare a mangiare? Sulla mappa, ristoranti, bar e altri servizi non sono segnati, ed i visitatori sono costrette ad andare a caso. Perché non facilitare la vita a tutti, ed includere un elenco di locali, magari con anche i numeri di telefono, per poter prenotare? Andrebbe solo a vantaggio della città.

Poi, la mappa degli stand. Gli stand sono rappresentati da rettangoli vuoti, con al centro un piccolo numerino che fa riferimento all'indice. Perché non stamparci anche il nome dell'espositore, assieme al numero di riferimento nell'indice?

C'è dell'altro: biglietti, code, ed ingressi. Chi acquista un biglietto ha bisogno di un braccialetto per entrare nei padiglioni, e deve ottenere il braccialetto del colore della giornata in corso all'arrivo in fiera. "Questione di organizzazione". Il "colpo di genio" è il seguente: nelle biglietterie ci sono tre file. La prima per comprare un abbonamento. La terza per comprare un biglietto giornaliero. La seconda (in mezzo alle altre due) è per ritirare i braccialetti. Ebbene, questa fila è lunga una cinquantina di metri, mentre le altre due sono praticamente vuote. Scorre velocemente, certo, ma ha un impatto psicologico devastante: ognuno si chiede "perché ho fatto il biglietto online, o un abbonamento, se poi devo fare tutta questa coda? potevo fare il biglietto giornaliero, dove non c'è fila!". Perché non aumentare il personale che distribuisce i braccialetti, e sopratutto: perché ancorare questo servizio alle biglietterie, dove le due code sono direttamente comparabili, e la coda per i braccialetti è evidentemente percepita come presa in giro?

E non è tutto... - "Biglietto e braccialetto". Perché devo mostrare il biglietto, se ho già il braccialetto addosso? Il braccialetto non dovrebbe essere sufficiente? - "Biglietto e braccialetto" 2: Perché questo cartello è stato affisso anche alle uscite di alcuni padiglioni? Non sarebbe stato meglio scrivere "Uscita", e risparmiare alla gente il tentativo di entrare nei padiglioni controcorrente? - Biglietteria: perché non viene consegnata una copia del programma e della mappa a chi acquista un biglietto, assieme al biglietto o al braccialetto? I visitatori ricevevano invece un libretto giallo pubblicitario di un editore!

Risparmiare sulla comunicazione è un errore da principianti, così come lo è l'ignorare l'impatto negativo di alcune scelte apparentemente innocue. Gli errori di anno in anno vengono acuiti dall'aumentare del numero di visitatori, ed infatti ogni anno è peggio. Perché Lucca Comics & Games finalmente non apre gli occhi e non investe per rendere la comunicazione degna di una fiera internazionale?

O è solamente per riempire il tempo (spero breve) che ci separa dallo spostamento della fiera in una sede adeguata, visto che a Lucca evidentemente mancano non solo idee ed organizzazione ma anche spazi (non voglio immaginare cosa potrebbe accadere in caso di panico nel padiglione Games, dove sabato era impossibile muoversi per l'affollamento - figuriamoci accedere agli stand!).

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