Net
pala
ntir

Star Wars Episode III

Ieri sono stato al cinema. Ooooh, direte… Raro, per me. Comunque. Dopo una serie di trailer e la pubblicità regresso antipirateria (che la fila dietro voleva vedere a tutti i costi, ci hanno intimato perentoriamente di sederci… de gustibus…), è iniziata la proiezione delle 22 al Modena, sala tre… Star Wars III Episode.

Voto: 4 (su 10)

Fortunatamente ero in buona compagnia, non ero l'unico al quale non è piaciuto, e ho passato il resto della serata a giocare al biliardino :P
Il resto lo leggete cliccando su continua. Attenti, è un po’ spoilerosa...

* SPOILER *

Andreste a vedere al cinema la puntata 1126 di Beautiful? Senza aver visto le altre? No. Ecco, se non avete visto gli altri episodi di Star Wars, non fatelo. E, sinceramente, anche se li avete visti, non credo ne valga particolarmente la pena.

Oltre agli effetti speciali, ed alle scenografie spettacolari, non c’è molto da vedere. E, se è per quello, alcuni titoli videoludici sono qualitativamente almeno pari, sotto questo aspetto.
La storia è della linearità più totale. Nessuna trama laterale, nessuna storia che si intrecci a quella principale, nessun diversivo. I personaggi sono piatti e caratterizzati malissimo. Il protagonista è inaccettabile. I dialoghi sfiorano il grottesco.

La storia è inadeguata al pubblico. Un episodio dei Pokemon è molto più variegato e complesso di questo film. Un mix di situazioni poco originali, scene preconfezionate, dettagliate spiegazioni di cose ovvie e sottintesi di elementi sostanziali, unito alla completa sequenzialità temporale (nessun flashback! Nessuna anticipazione!) rendono il tutto paurosamente banale.
Diversi particolari sono fuori luogo – per esempio: la scorta con cui il Maestro va ad arrestare il Cancelliere; il Colonnello, che prima vacilla e tossisce e poi combatte come un forsennato, pensando bene di usare due delle sue spade per scavare un solco, e le altre due per fare un coreografico effetto elicottero sopra la testa, del tutto inutile poi; tutta la scena iniziale, che in alternativa, o è grottesca (la difficoltà maggiore è stata quella di prendere l’ascensore!) o avrebbe dovuto puzzare di trappola da lontano un miglio!; e, fra tutti: è mai possibile che uno con le gambe mozzate al ginocchio, mediamente sfinito, sopravviva anche all’incendio del propri vestiti, capelli, e tutto il resto sull’orlo della lava? Se ha dei poteri specifici in questo senso, sarebbe per lo meno opportuno mostrare che li sta usando... e tanti altri dettagli.

Allo stesso momento i personaggi sono delle scatole vuote. In due ore e mezza, si potevano rivoltare come dei calzini. Invece tutti, senza eccezione, hanno la levatura intellettuale delle marionette.

Il protagonista cambia parte come una banderuola al vento, senza nessuna spiegazione. Non si sa cosa gli passi per la testa. Non si sa cosa pensi. Non si capiscono le sue motivazioni.
E non che sia un passaggio graduale, una corruzione che si compia in un lasso di tempo ragionevole: senza alcun rimorso, diventa ultracattivo in una sera. E anche lì, le sue azioni sono del tutto incongruenti. Prima fa strage nel tempio, quindi torna dalla moglie per dirle banalissime parole sdolcinate??? Ma quando mai!! Non è logico! Avrebbe dovuto essere scosso, o in preda al berserk, o completamente freddo! Invece agisce come se niente fosse, e la moglie non se ne accorge nemmeno!
In tutta la pellicola le sue ambizioni più alte sono “voglio di più” e “voglio il potere”. A questo si mischia l’amore per la moglie, e la presunta ossessione per la sua morte (anche questa, più espressa a parole che non visibile sullo schermo). L’unica parte dove un po’ si solleva è la sfuriata finale, alla vista di Obi-Wan, ma certamente questo non basta quella per riabilitare un personaggio così mediocre.

La moglie non è da meno. Passa il tempo a passeggiare su e giù per un appartamento al trecentesimo piano di un grattacielo e nemmeno lei si distingue per pensieri particolarmente originali. (Ti amo! Oh quanto ti amo! Non ti preoccupare andrà tutto bene. Non ci posso credere che lui sia diventato cattivo. Ma tu sei diventato cattivo! Cattivo!!). La poveretta ha un’empatia con il marito pari a quella che avrebbe con un sasso – lei, di Anakin, non capisce niente.

Parliamo del Cancelliere? Che sia dalla parte del male, lo capirebbe un bimbo di cinque anni alla sua primissima comparsa. Che stia tramando è evidente alla sua terza o quarta battuta. Anche la sua ambizione consiste, con grande originalità, nel “potere”, ed anche i suoi dialoghi raggiungono apici di pathos estremi, in particolare quando, nel clou del combattimento con Yoda, esclama: “come tu presto vedrai, mio verdastro amico”.

A parte Obi-Wan e il robottino, non ci sono altri personaggi. Anche in questo, si sono proprio sforzati…

Dunque, una pellicola spaventosamente priva di contenuti, con un livello di gratificazione per lo spettatore quasi nullo. Come si fa ad apprezzare un film che finisce con un dittatore che è appena salito sul trono, il suo apprendista, l'anti-eroe, che non è morto, anzi, è più potente che mail, e che ha due figli dal destino completamente sconosciuto? (Anzi, non sappiamo nemmeno se avranno una qualche importanza nella storia che segue!).
Certamente, è il terzo di sei episodi, ma questo non giustifica il fatto che il film non abbia una conclusione degna!

Un film senza spunti dunque, senza messaggi che facciano pensare, con personaggi di pessimo livello, una trama insufficiente e una complessità generale da favola per bambini.

blog comments powered by Disqus
©2004-2012 Netpalantir . credits